Novembre Pasolini al Milk



In occasione dell'anniversario della tragica scomparsa di 
Pier Paolo Pasolini, avvenuta nella notte 
fra l'1 e il 2 novembre 1975, 
Arcigay Pianeta Urano Verona propone questo mese,
in collaborazione con la Libreria Bocù, 
un percorso di proiezioni cinematografiche e di letture 
pasoliniane per riscoprire, in tutta la sua complessità e in 
tutto il suo fascino, una figura chiave della cultura del secolo scorso, 
oltre che un simbolo per la comunità omosessuale italiana.
Venerdì 4 novembre, h. 21.30 (Milk Center*): Cinema Rainbow, “Teorema” (1968). Con Terence Stamp e Silvana Mangano. Il film, al momento dell'uscita, destò scalpore per la sua feroce critica della borghesia italiana, condotta tramite il ritratto di una ricca famiglia milanese che viene “visitata” (anche sessualmente) da un personaggio misterioso dal fascino oscuro. Una metafora audace della frase biblica: “E il Verbo si è fatto carne”.
Venerdì 18 novembre, h. 21.30 (Milk Center*): Cinema Rainbow: Cortometraggi. In “La terra vista dalla luna” (1966) e in “Che cosa sono le nuvole” (1967), con un irresistibile Totò, il teatro dei burattini e la favola ci fanno capire quanto labili siano i confini fra finzione e realtà, fra vita e morte, mentre in “La ricotta” (1963) la riflessione sull'esistenza umana passa attraverso una messinscena dissacrante della Passione: “Crepare: non aveva altro modo per ricordarci che anche lui era vivo”.
Sabato 26 novembre, h. 18 (Libreria Bocù): Salotto letterario. Una serata interattiva e conviviale dedicata alla lettura di una scelta di passaggi tratti dai testi più significativi di Pasolini, aperta al dibattito e alla condivisione delle esperienze pasoliniane dei partecipanti, che potranno a loro volta proporre le loro letture.
* Ingresso libero con tesseraPer informazioni:
Daniele:
 daniele@arcigayverona.org 
346.9790553
MILK Verona Lgbt Community Center
Via A.Nichesola, 9
VERONA (San Michele Extra)
Tel.045.973003
Martedì 18-29 Sabato 15-18
Calendario Attività:
 
www.milkverona.it 
Blog: milkveronalgbt.blogspot.com
cinemaglbtverona.blogspot.com

Vicolo Samaritana
Galleria Mazzini 1/B
37121 VERONA)
Tel.045.596856

Venezia: Queer Lion per miglior film gay

VENEZIA 68: TORNA AL LIDO IL QUEER LION PER MIGLIOR FILM GAY
Gabriel Abrantes, Daniel Schmidt, Kyungmook Kim, Guy Édoin e James Franco tra i registi in corsa per il premio queer
Il Queer Lion Award, organizzato ed assegnato dall'associazione CinemArte, giunto quest'anno alla sua quinta edizione, ha ottenuto per la prima volta i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Provincia di Venezia - concessi rispettivamente dal ministro On. Giancarlo Galan e dalla presidente Francesca Zaccariotto - confermati inoltre i patrocini della Regione del Veneto - concesso per la prima volta dal neo presidente On. Luca Zaia - del Comune di Venezia - su iniziativa dell'Assessorato alle Attività e Produzioni Culturali - e del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.

Anche quest’anno saranno circa una decina i titoli di interesse GLBT presenti trasversalmente in tutte le sezioni della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica a concorrere per il premio dedicato al “Miglior Film con Tematiche Omosessuali o di Interesse Queer”. Tra le opere in competizione per il Queer Lion 2011: da Orizzonti la pellicola proveniente dalla Corea del Sud “Jultak Dongshi” (Stateless Things) di Kyungmook Kim, dal Portogallo il mediometraggio “Palácios de pena” di Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt, dagli Stati Uniti il biopic “Sal” diretto da James Franco e dedicato alla vita dell’attore bisessuale Sal Mineo; dalla Settimana Internazionale della Critica il canadese “Marécages” di Guy Édoin, incentrato sul giovane Jean, adolescente inquieto alla scoperta della propria sessualità.

Di indubbio interesse, sempre provenienti da Orizzonti, promettono di essere anche il mediometraggio “Snow Cannon” di Mati Diop, l’opera di Pippo Delbono “Amore carne”, e la coproduzione “Accidentes gloriosos” di Mauro Andrizzi (già vincitore lo scorso anno) e Marcus Lindeen.

Il film indipendente “I bambini della sua vita”, diretto da Peter Marcias, apprezzato da critica e pubblico, già premiato con il Globo d’Oro a Piera Degli Esposti per la sua interpretazione, sarà invece l’Evento Speciale del Queer Lion 2011. La pellicola verrà proiettata ad ingresso gratuito il 3 settembre al cinema Astra al Lido di Venezia.

Da Cinemagay

Queerframe: Distribuirà HOMME AU BAIN e SKOONHEID - BEAUTY


Atlantide Entertainment distribuirà HOMME AU BAIN (foto a lato) di Christophe Honoré e SKOONHEID - BEAUTY, Queer Palm dell'ultimo Festival di Cannes.

Dopo la tempestiva acquisizione dello stupendo "80 Egunean" di Jon Garaño e José María Goenaga sulla storia d'amore tra 2 donne ottantenni, film che ha vinto la 25a edizione del Festival Mix di Milano, Queer Frame ha appena concluso l'acquisizione di altri due importanti film: HOMME AU BAIN di Christophe Honoré, con Chiara Mastroianni e la star del porno gay François Sagat, presentato in concorso al Festival di Locarno 2010 e SKOONHEID - BEAUTY di Oliver Hermanus presentato nella sezione Un Certain Regard e vincitore della Queer Palm al Festival di Cannes di quest'anno.


HOMME AU BAIN sarà disponibile in DVD a Febbario 2012 e fa parte di un pacchetto di film di Christophe Honoré che Atlantide distribuirà prossimamente e che include inoltre: LES CHANSONS D'AMOUR (2007, con Louis Garrel, Ludivine Sagnier e Chiara Mastroianni), LA BELLE PERSONNE (2008, con Louis Garrel e Léa Seydoux) e NON MA FILLE, TU N'IRAS PAS DANSER (2009, con Chiara Mastroianni e Jean Marc-Barr), tutti ancora inediti in Italia.

Girato tra la periferia di Parigi e New York HOMME AU BAIN racconta con delicatezza e realismo la fine della storia d'amore tra Emmanuel (François Sagat) e Omar. Quando Omar parte per New York chiede al compagno di non farsi più trovare in casa al suo ritorno. Emmanuel pare sfuggire alla solitudine improvvisa solo attraverso la ricerca compulsiva di relazioni sessuali. A pagamento, per noia o per piacere, senza trovare una ragione alla fine della sua storia. Sinfonia dell'abbandono, tra disorientamento e dolore. La bellezza statuaria del corpo di Sagat irrompe sulla scena con estetica violenza, causando l'adorabile e malinconico quasi timido imbarazzo di Chiara Mastroianni.

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